L’innovazione del fotovoltaico in edilizia con le nuove direttive EU sulle rinnovabili

A cura di Italia Solare

 

Il Fotovoltaico: una tecnologia conveniente

Il fotovoltaico è oramai riconosciuto come la tecnologia per la generazione di energia elettrica più conveniente. E’ un fatto che i prezzi diminuiscano così velocemente da battere un record in negativo anno dopo anno, lo dimostrano le comparazioni dei prezzi a parità di potere di acquisto effettuate in varie parti del mondo nel 2017. Inoltre l’importanza e il ruolo di questa fonte rinnovabile nell’efficientamento energetico degli edifici non può più essere messa in discussione.

Le conseguenze della direttiva 2018/844/EU

Ma la nuova direttiva 2018/844/EU, e altre in dirittura d’arrivo, porteranno nuovi e importanti impieghi per il fotovoltaico che assumerà un ruolo ancor più importante. La direttiva ha lo scopo di implementare l’efficienza energetica degli edifici attraverso:

  • la promozione di ristrutturazioni che migliorino le performance energetiche dal punto di vista economico
  • l’introduzione di un indice di “intelligenza energetica” per gli edifici in grado di adattare i consumi energetici ai reali bisogni degli inquilini
  • la semplificazione delle norme sulle ispezioni degli impianti di riscaldamento e condizionamento
  • la promozione della mobilità elettrica

Il Roadshow di Italia Solare

Per sensibilizzare ed informare tutti gli addetti ai lavori, torna anche per il 2019 la 4° edizione del roadshow di ITALIA SOLARE.  Il calendario degli appuntamenti si svolgerà secondo il format già testato negli anni precedenti e toccherà le principali città della penisola. La prima tappa prevista sarà proprio a Verona, all’interno di ECOHOUSE con un convegno dal titolo: “L’innovazione del fotovoltaico in edilizia con le nuove direttive EU sulle rinnovabili”.

Le tematiche che il roadshow approfondirà saranno:

Regole di mercato e normative

  • Clean Energy Package
  • Strategia Energetica Nazionale
  • Incentivi e Aste
  • Indipendenza energetica delle Isole Minori
  • Consigli alle amministrazioni locali per implementare programmi di supporto per il FV

Nuovi modelli di business

  • Aggregatori, Sistemi di Distribuzione Chiusi (SDC) e Reti Elettriche Locali
  • Contratti di lungo termine per la vendita dell’energia (PPA)
  • Comunità energetiche / Energy Citizens
  • Investimenti cooperativi e innovativi
  • Fotovoltaico sempre più conveniente: nuovi modelli contrattuali e aiuti fiscali

Soluzioni tecnologiche

  • Digitalizzazione delle reti
  • Revamping e repowering
  • Efficientamento degli impianti FV
  • O&M, gestione amministrativa, procedure autorizzative e gestione rapporti col GSE
  • Massimizzazione dell’autoconsumo e integrazione con altre tecnologie

I convegni sono dedicati a progettisti e professionisti del settore dell’edilizia. Per l’aggiornamento sulle date e tappe del roadshow, e per iscriversi ai convegni è possibile collegarsi al sito Italia Solare.

Filiera Legno 4.0 – cambiamenti in atto nelle costruzioni in legno

Venerdì 8 febbraio, ore 13.30 – Sala Convegni, padiglione 12
A cura del Prof. Franco Laner. Organizzato da Piemmeti e Percorsi-legno, in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri di Verona e l’Ordine degli Architetti di Verona

Filiera Legno 4.0 

Le finalità dell’incontro

Le due parole chiave filiera legno e 4.0 sintetizzano e caratterizzano i contenuti di questo Convegno coorganizzato dagli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti, con Piemmeti e Percorsi-legno. Dedicato a tutti i professionisti del settore, si terrà presso Veronafiere, nell’ambito di Legno&Edilizia, venerdì 8 febbraio dalle 13.30 alle 18.00.

La filiera del legno

La prima tematica intende sottolineare che le condizioni per progettare e costruire col legno non possono oggi prescindere dal lungo processo che il legno attraversa, dal bosco, taglio, esbosco per passare alla riduzione a segati, di tante tipologie e dimensioni, fino ai vari processi di produzione prima di diventare prodotto o componente da mettere in opera come da progetto e modalità esecutive, che vanno conosciute, assecondate, innovate.

4.0 la rivoluzione di informatica e robotica

L’altra parola chiave, “4.0”, vuole sottolineare, in sintonia con quanto avviene in altri settori industriali e manifatturieri, come anche nel comparto legno da costruzione siano in atto cambiamenti epocali propri dell’introduzione della quarta rivoluzione industriale, governata dall’informatica e dalla robotizzazione, che stanno radicalmente modificando gli scenari produttivi, il mercato, le modalità progettuali e costruttive.

Gli ambienti di lavoro e controllo numerico

In particolare, il sempre più frequente ricorso ad ambienti di lavoro a controllo numerico sta prefigurando forti trasformazioni di molti step della filiera legno a partire proprio dal progetto, cantiere, esiti costruttivi ed architettonici. Questo nuovo cambio di paradigma modifica, superando l’automazione (3.0), non solo le tradizionali tecnologie produttive, bensì prodotti e sistemi, allargando l’interesse a nuove specie legnose, ora ferme alla monocultura dell’abete rosso.
Si profilano dunque nuovi scenari nel comparto del legno, nuove figure professionali e innovative tecnologie di produzione.

Le relazioni saranno tenute da docenti universitari ed esperti dell’Industria 4.0.

Programma del Seminario Filiera Legno 4.0

Ore 13.00 Iscrizioni e registrazione iscritti

Ore 13.30 Saluti Autorità

Coordina i lavori: Prof. Arch. Franco Laner

Modulo 1
Il mutamento degli stili di pensiero nel passaggio dalla terza alla quarta rivoluzione industriale.
Prof. Silvano Tagliagambe, professore emerito di filosofia della scienza

Modulo 2
Quarta rivoluzione industriale: interpretazioni tecniche per il legno.
Prof. Felice Ragazzo, docente Università La Sapienza

Modulo 3
Stato dell’arte della robotizzazione in settori collaterali (ambiente lavoro, controllo produzione)
(Relatore Franco Laner ed esperti industrie cnc)

Modulo 4
Progetto e cnc nel comparto legno e nella filiera
Arch. Franco Laner, professore ordinario di tecnologia dell’architettura all’Iuav di Venezia

Ore 17.30 Dibattito e chiusura lavori

N.B. Il convegno è a titolo gratuito

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Opportunità e criticità delle nuove “Norme tecniche per le costruzioni”

Sabato 9 febbraio, ore 9.00 – 13.30 – Sala Convegni, padiglione 12

nell’ambito della manifestazione EcoHouse

 

OPPORTUNITA’ E CRITICITA’ DELLE NUOVE NTC – Norme tecniche per le costruzioni. Decreto 17 genn. 2018

Finalità del seminario

Le NTC del 17 genn 2018, aggiornamento del DM del 14 genn. 2008 contengono per il progetto, calcolo ed esecuzione alcune importanti novità, ma anche criticità che i relatori del seminario cercheranno di evidenziare. Gli argomenti riguardano le modalità di calcolo, il riferimento a tabelle Uni-En di difficile applicazione, relativa attenzione al tema della durabilità e alle regole di buona esecuzione.

Un modulo sarà dedicato alle norme in vigore per il risparmio energetico e confort abitativo.

Il seminario è rivolto a progettisti, utilizzatori e produttori del comparto legno strutturale.

Programma

Ore 9.00 Registrazione partecipanti

Ore 9.30 Saluti Autorità

Introduzione e coordinamento: Prof. Arch. Franco Laner

Modulo 1

Le principali novità e aggiornamenti delle nuove NTC.
Novità per il calcolo di verifica per la sicurezza strutturale.
Ing. Antonio Pantuso, professore a contratto di Meccanica strutturale, Iuav di Venezia
Ing. Silvia Ientile, H&A Marghera

Modulo 2
Aggiornamenti normativi dei materiali isolanti per l’edilizia di legno.
Nuovi concetti di prodotto.
Arch. Eddy Tiozzo, consulente Celenit

Modulo 3
Durabilità. Poca attenzione per il tema centrale delle costruzioni di legno.
Norme Uni-En. Tabelle 338 da rivedere.
Solai misti di legno calcestruzzo in Zona Sismica

Prof. Arch. Franco Laner

Soluzioni per connessioni del legno.
Emanuele Gatti, Soltech srl (Pesaro)

Modulo 4
Attenzioni progettuali per aumentare l’attesa di vita delle costruzioni di legno.
L’insegnamento degli insuccessi.
Ing. Alex Merotto, libero professionista e cultore della materia

Ore 13.00 Dibattito e chiusura lavori

Seminario gratuito

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Efficienza energetica: parola d’ordine di EcoHouse 2019

L’efficienza energetica sarà uno dei principali driver di sviluppo del prossimo futuro

Questo il motivo per cui AIEL (Associazione Italiana per l’Energia dal Legno), partner storico di PIEMMETI “ha dato con convinzione il sostegno alla manifestazione fieristica EcoHouse”.

Insieme ad AIEL, sono molti i soggetti che hanno deciso di dare il loro sostegno ad EcoHouse, il nuovo evento dedicato ai Materiali e alle Tecnologie per la Sostenibilità ed il Risparmio Energetico in Edilizia, che si svolgerà a Verona dal 7 al 10 febbraio 2019 e che punterà i fari sull’efficienza energetica come volano di sviluppo e rilancio dell’edilizia nel nostro Paese.

Il Sostegno di ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile

“In qualità di  maggior ente di ricerca italiano nel settore dell’energia, ENEA sostiene EcoHouse. perché riconosce nell’efficienza  energetica uno dei principi ispiratori per l’attività di ricerca. Ritiene inoltre primario l’obiettivo di una puntuale sensibilizzazione dei cittadini ad un uso più efficiente e sostenibile, e quindi  più ‘intelligente’, dell’energia. Ciò può portare a risparmi significativi e a un miglioramento della qualità della vita, oltre che ad un rilancio dell’economia del nostro Paese”. Sono queste le parole del Presidente di ENEA Federico Testa, che, grazie alla sua sensibilità, ha portato ENEA ad essere uno dei maggiori promotori di iniziative per l’efficientamento energetico degli edifici.

Una importantissima collaborazione con il Coordinamento FREE (Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica)

All’interno di EcoHouse il Coordinamento FREE svolgerà un ruolo primario nell’organizzazione e gestione tecnico scientifica della sezione convegnistica. Il Presidente GB Zorzoli ha dichiarato che “la più grande risorsa energetica di questo paese è nel suo patrimonio edilizio. Renderlo più efficiente, attraverso l’innovazione, è forse la sfida più importante dei prossimi anni per combattere i cambiamenti climatici e rilanciare la nostra economia. Per questo EcoHouse è un appuntamento fondamentale che il Coordinamento Free ha deciso di sostenere”.

Anche Kyoto Club, patrocinatore di Ecohouse sin dalla prima ora

Così come il Coordinamento FREE, il Kyoto Club ha contribuito ad affermare l’importanza dell’efficienza energetica in edilizia. Per voce del suo Direttore Sergio Andreis, Kyoto Club sostiene infatti che “nella UE l’edilizia è responsabile del 38% dei consumi energetici e le abitazioni e gli uffici producono il 29% delle emissioni di gas serra europei: ecco perché sosteniamo EcoHouse”.

La contemporaneità con Legno&Edilizia

Organizzato da PIEMMETI, Società di Veronafiere specializzata in manifestazioni B2B, EcoHouse si affianca a Legno&Edilizia, lo storico Salone dedicato all’edilizia in legno giunto ormai alla 11° edizione. L’integrazione di merceologie e contenuti darà vita ad un unico grande evento. Si tratterà della più completa rassegna tecnico-progettuale sull’edilizia del futuro. Si attendono a Verona oltre 300 espositori e 30.000 visitatori professionali.

EcoHouse, un appuntamento imperdibile

EcoHouse è interamente dedicato ai materiali e alle tecnologie, sempre più innovative, per costruire, riscaldare, raffrescare, illuminare e amministrare gli edifici, per una gestione sempre più efficiente e sostenibile, ma senza necessariamente rinunciare ai comfort del vivere contemporaneo. La manifestazione è patrocinata da Coordinamento FREE, ENEA, AIEL, Italia Solare, Kyoto Club e Legambiente.

Anche Legambiente partner di EcoHouse

Legambiente si unisce ai partner di EcoHouse

L’evento di Piemmeti raccoglie una nuova e importante collaborazione

Legambiente si occuperà, tra le altre cose, di organizzare un’esposizione sull’efficienza e l’innovazione in edilizia. Si tratterà di una mostra – esplicativa e di prodotti – che racconterà l’idea di Legambiente sull’innovazione nei materiali nell’ambito dell’edilizia urbana. Da anni Legambiente porta avanti una serrata campagna di sensibilizzazione sulla rigenerazione urbana come leva per un vero e profondo rilancio del settore edile. Investire in questo settore avrebbe il grande beneficio di arrestare il consumo di suolo. Non solo, rendere gli edifici energeticamente efficienti porterebbe incredibili benefici nella diminuzione dell’inquinamento urbano. Parliamo di un problema che sta è diventato endemico delle grandi città, soprattutto nella Pianura Padana, e che richiede interventi tempestivi.

Legambiente, il convegno

Su questo tema Legambiente organizzerà anche un convegno. La lotta di Legambiente per un’edilizia sostenibile, in grado di contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici e di portare benefici alla qualità di vita dei cittadini, può stimolare la crescita economica nel settore edilizio ormai in crisi da anni. Oggi sono diverse le difficoltà vissute dalle aziende che hanno investito in questo settore. Dalla mancanza di norme tecniche che permettano la commercializzazione di materiali eco-sostenibili, alla conoscenza degli stessi che ne permetta una maggiore diffusione. Legambiente propone questo incontro con l’obiettivo di organizzare una giornata di lavori e confronto, stimolando la politica e i cittadini verso l’utilizzo di materiali innovativi, più salubri e in grado di portare benefici ambientali, economici e sociali.

I risultati della Campagna Civico 5.0

Eco House, infine, sarà l’occasione per presentare i risultati della campagna Civico 5.0 dedicata ai temi dell’efficientamento energetico in edilizia e nelle tecnologie e della sharing economy condominiale. La spesa per riscaldamento e raffrescamento degli appartamenti può essere ridotta fino al 50%. Bastano alcuni semplici accorgimenti, impianti in grado di contenere la dispersione energetica, rendendo al contempo più confortevoli gli ambienti in ci viviamo. La campagna ha lo scopo di mettere al centro il ruolo di progettisti, costruttori e amministratori: solo attraverso un deciso cambio di strategia costruttiva e manutentiva è possibile arrivare ad un nuovo modo di abitare, più salutare per il cittadino e di minor impatto per l’ambiente.

Una serie di appuntamenti da non mancare, a Veronafiere dal 7 al 10 febbraio 2019, con Ecohouse, il Salone dedicato alla sostenibilità e al risparmio energetico in edilizia.

 

Legambiente

A EcoHouse si parlerà di Conto Termico

Che cos’è e a cosa serve il Conto Termico

Si tratta di un sistema di incentivazione per aumentare l’efficienza energetica ed incrementare l’utilizzo di fonti rinnovabili per produrre energia termica. L’incentivo è accessibile a privati, imprese e pubbliche amministrazioni, alle quali è riservata una quota di 200 milioni di euro sul totale dei 900 milioni totali stanziati.

Conto Termico ed edilizia sostenibile

EcoHouse Expo,  dal 7 al 10 febbraio 2019 in contemporanea con Legno & Edilizia, metterà in esposizione le tecnologie e i materiali per la sostenibilità e l’efficienza energetica in edilizia: non si tratta semplicemente di costruire nuovi edifici con criteri si sostenibilità ambientale, ma anche di dare delle linee guida per la riqualificazione e il restauro di edifici datati, seppur di pregio.

Grazie agli incentivi del Conto Termico sarà possibile rendere più efficienti ed aumentare le prestazioni energetiche di edifici esistenti. I professionisti del settore (progettisti, ingegneri, amministratori di condominio e costruttori), che quotidianamente si confrontano con il settore edilizio, avranno l’occasione di vedere tutti gli strumenti a disposizione per la riduzione di costi e consumi energetici degli edifici, siano essi da ristrutturare o costruire ex novo. Il costo di questi interventi sarà recuperabile fino ad un massimo di 5.000 € erogabili entro due mesi.

Come funziona

A differenza dell’incentivo già introdotto nel 2012, il decreto del 2016 rende il meccanismo di incentivo e remunerazione della spesa decisamente più snello e semplice. Il Gestore dei Servizi Energetici, responsabile dell’erogazione, ha elaborato un meccanismo rinnovato rispetto a quello in vigore a partire dal 2012. Sono stati introdotti nuovi soggetti che hanno accesso all’incentivo: cooperative di abitanti e società “in house”. E’ aumentata la dimensione degli impianti ammissibili a contributo. Per quanto riguarda gli apparecchi a catalogo, la procedura di accesso al contributo è stata ulteriormente semplificata.

Il contributo massimo è passato dai precedenti 600 € agli attuali 5.000 €, e i tempi di recupero della spesa passano dai 6 mesi del precedente decreto a 2 mesi.

Qual’è l’obiettivo del Conto Termico

Lo scopo del legislatore è quello di incentivare i cittadini a sostituire i vecchi impianti inquinanti, obsoleti e dagli alti consumi, con impianti di ultima generazione. Il mercato offre una vastissima gamma di possibilità tecnologiche e un’ampia scelta di apparecchi che usano le tecnologie più innovative e garantiscono alti rendimenti, basse emissioni in atmosfera, favoriscono la diminuzione del consumo energetico e salvaguardano l’ambiente. Il conto termico è un meccanismo premiante per tutti coloro che scelgono di abitare in modo eco-sostenibile.

I risultati del Conto Termico

“Nel corso del 2017 ci sono state 421.997 richieste di detrazione fiscale del 65% per interventi di riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare esistente, per un totale di oltre 3,7 miliardi di euro di investimenti attivati, ed un risparmio stimato di 112 ktep/anno. 43.227 richieste sono state effettuate con il meccanismo del Conto Termico, corrispondenti a oltre 180 milioni di euro di incentivi, dei quali 62 milioni di euro relativi a interventi di efficienza energetica della Pubblica Amministrazione”. (fonte: RAEE 2018 – Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica, a cura di ENEA).

Assemblea annuale AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali

-70%di emissioni in meno entro il 2030

Firmato il Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Ambiente per la riduzione delle emissioni degli impianti termici alimentati a biomasse legnose

In occasione dell’Assemblea di AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali è stato siglato il Protocollo d’Intesa con il Ministero dell’Ambiente. Il Protocollo prevede azioni e impegni reciproci finalizzati alla riduzione delle emissioni degli impianti termici alimentati a biomasse legnose.

Il protocollo, siglato da Mariano Grillo, Direttore generale del Ministero dell’ambiente della tutela del territorio e del mare (MATTM) e dal Presidente di AIEL, Domenico Brugnoni, affronta il tema della qualità dell’aria. La filiera legno-energia comprende 500 imprese, dalle imprese boschive ai produttori e distributori di legna, cippato, pellet, ai costruttori di caldaie e stufe, fino agli installatori e manutentori. E’ loro l’impegno a contribuire all’abbattimento dei livelli di particolato PM10 e di Benzo(a)pirene.

Sarà necessario rottamare oltre 4 milioni di vecchi apparecchi: gli impegni delle 500 imprese della filiera legno-energia

Obiettivo: ridurre del 70% le emissioni entro il 2030.Come? Con il turn-over tecnologico, per rottamare oltre 4 milioni di apparecchi con più di 20 anni di età. Le risorse? Il Conto Termico. 900 milioni di euro per la sostituzione di generatori obsoleti con moderne stufe e caldaie alimentate a biomassa legnosa.

Domenico Brugnoni, Presidente AIEL ha ricordato come la firma dell’accordo arrivi in un momento di grande cambiamento sia del contesto economico che di quello politico. “Siamo agli esordi di una nuova legislatura e di un nuovo Governo. E’ il momento migliore per rafforzare le relazioni istituzionali e il ruolo di rappresentanza di AIEL. Questo accordo riconosce il ruolo di AIEL come interlocutore di riferimento per le istituzioni sulle tematiche collegate all’uso sostenibile delle biomasse legnose.”

Un grande traguardo per AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali)

“E’ una giornata storica per AIEL – ha affermato Marino Berton direttore di AIEL. Per una felice coincidenza avviene all’indomani dell’intesa europea che alza l’asticella della produzione di energia da fonti rinnovabili dal 20 al 32 per cento, accelerando quindi la transizione energetica verso la decarbonizzazione. Le biomasse legnose sono la prima energia rinnovabile in Italia e la seconda fonte di riscaldamento delle famiglie italiane. Non servono misure eccezionali, ma un impegno concreto della filiera in cinque direzioni. Attivare il turn over tecnologico rottamando gli apparecchi obsoleti. Usare biocombustibili di qualità certificata. Garantire la professionalità degli installatori e manutentori e assicurare la manutenzione periodica, intensificando la sorveglianza grazie alla creazione e aggiornamento dei Catasti regionali dei generatori.”

L’Intesa sviluppa gli obiettivi “dell’Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano”. L’Accordo è stato sottoscritto nel giugno 2017 dal Ministero dell’ambiente con le Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

AriaPulita

Il Protocollo AIEL-MATTM prevede una serie di impegni che riguardano AriaPulita™, il sistema di certificazione volontario degli apparecchi domestici alimentati a legna o pellet. L’attivazione di campagne di informazione, la diffusione dei biocombustibili (legna, cippato, pellet) di qualità certificata e delle buone pratiche, la formazione e l’aggiornamento professionale di installatori e manutentori. Un punto importante riguarda l’impegno a promuovere e favorire gli investimenti in ricerca e sviluppo da parte dell’industria per accelerare il processo di innovazione tecnologica per la riduzione delle emissioni.

Recepite le istanze di AIEL

Il Ministero dell’ambiente recepisce le istanze di AIEL, e riconosce la certificazione AriaPulita™. L’accordo prevede che il MATTM proponga al Ministero dello sviluppo economico un aggiornamento del decreto ministeriale per garantire fino al 2030 l’incentivazione Conto Termico per la sostituzione degli impianti termici obsoleti con impianti a biomasse aventi le classi di qualità ambientale più elevate. MATTM, inoltre, proporrà al Ministero dello sviluppo economico un aggiornamento del decreto ministeriale per vincolare l’incentivazione del Conto Termico all’utilizzo di biocombustibili certificati, in conformità con le norme tecniche di riferimento e con la certificazione Biomassplus promossa da AIEL. Altro punto saliente, la proposta di aggiornamento del decreto legislativo relativo alla qualificazione degli installatori di impianti alimentati da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di migliorare gli attuali percorsi formativi obbligatori.

Il ruolo di Regioni e Province

L’accordo è aperto all’adesione delle Regioni e delle Province autonome che si impegnano ad intensificare e potenziare le operazioni di controllo degli impianti termici civili a biomasse per il rispetto degli obblighi di rilascio delle Dichiarazioni di Conformità, della compilazione dei Libretti d’impianto e registrazione degli impianti termici civili a biomasse negli appositi Catasti Informatici regionali. Le parti infine condividono l’importanza delle attività di informazione rivolte sia agli utenti sia agli operatori. E’ importante sensibilizzare ai temi della riqualificazione energetica e ambientale degli impianti a biomasse legnose e sulla diffusione delle buone pratiche. #perunariapulita è il nostro impegno e l’impegno di tutti.

EcoHouse, sostenibilità e risparmio energetico in edilizia

Un nuovo Salone in Fiera a Verona in contemporanea a Legno&Edilizia

EcoHouse, sostenibilità e risparmio energetico in edilizia

Dall’antichità fino alla seconda guerra mondiale gli elevati spessori delle murature davano alle case un discreto isolamento. Per questo il patrimonio edilizio italiano, che conta un 31,5% di edifici storici (costruiti prima del 1945) presenta il 50% di edifici energivori. Consumano cioè una gran quantità di energia. Si tratta degli edifici realizzati tra il 1946 e il 1981, prima della legge 308 del 29 maggio 1982 sul risparmio energetico in edilizia. Dopo la prima legge 373/1976 sul contenimento del consumo energetico per usi termici negli edifici, questa norma segnò il vero inizio di una politica energetica nazionale per le costruzioni. Quasi 7 milioni di edifici ricadono in questo arco temporale di 35 anni, e costituiscono l’edilizia energivora più grande d’Europa.

A chi si rivolge EcoHouse

E’ a questa realtà da ristrutturare, riqualificare e rendere più efficiente, oltre al mercato del nuovo, che guarda EcoHouse. Il nuovo Salone dedicato ai materiali e alle tecnologie per la sostenibilità e il risparmio energetico in edilizia. In programma a Veronafiere dal 7 al 10 febbraio 2019, la rassegna presenterà a progettisti, imprenditori edili e installatori, prodotti e strumenti per realizzare edifici di ultima generazione, che non consumano energia, ma ne producono.

La contemporaneità con Legno&Edilizia

“EcoHouse si svolgerà in contemporanea all’11^ edizione di Legno&Edilizia, mostra internazionale sull’impiego del legno nell’edilizia, organizzata dalla società di Veronafiere Piemmeti SpA – spiega il Direttore Raul Barbieri. EcoHouse promuoverà una completa panoramica su tecnologie e materiali per la sostenibilità e il risparmio energetico nelle costruzioni. L’esposizione sarà corredata da incontri di approfondimento su normative e incentivi fiscali e da corsi di formazione sui materiali e sulle soluzioni innovative proposte dalle aziende.”

Cosa troveremo in mostra a EcoHouse

Punti cardine del Salone saranno: edilizia eco-sostenibile, tecnologie efficienti per il comfort ambientale, energie rinnovabili e domotica. In pratica avremo una rassegna che mostrerà tanto le case passive quanto i materiali isolanti più efficaci, i pannelli solari e la geotermia, le tecnologie per ridurre dispersioni termiche e sprechi energetici”.

Saranno esposti quindi sistemi isolanti e di efficientamento energetico, serramenti, tecnologie per riscaldare e raffrescare, energie rinnovabili, strumenti per il comfort, illuminotecnica, Building Automation e Domotica.

Legno&Edilizia, un partner di pregio

La biennale 2019 di Legno&Edilizia torna dopo l’ultima positiva edizione del 2017 che in Fiera a Verona ha riunito in due padiglioni 150 aziende espositrici provenienti da 13 Paesi; visitata da 20.500 operatori professionali, con 2.400 partecipanti ai convegni organizzati in collaborazione con istituti di certificazione e Università.